sabato 20 aprile 2024

AMLETO OTELLO SPADINI E LA SUA CAFFETTIERA - Seconda Parte

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Correva l'anno 1937, esattamente il primo luglio; Amleto Otello Spadini deposita una privativa per modello di fabbrica che ha per oggetto un recipiente a superficie sfaccettata, per infusione di liquidi e specialmente per preparare e servire il caffè.

Le caratteristiche indicanti l'oggetto di questo modello di fabbrica consistono essenzialmente nella forma e nella sfaccettatura di tutto il recipiente tolta la striscia centrale dove la parte inferiore si avvita alla parte superiore del recipiente. 



            Privativa per modello di fabbrica


Inoltre, nella documentazione originale viene descritto così l'apparecchio: "Altra caratteristica del recipiente è la forma del manico in materia refrattaria al calore ed il pomolo per poter sollevare il coperchio che mantengono l'armonia della forma e delle sfacettature del recipiente, le quali oltre a dare allo stesso una maggiore robustezza, gli permettono di essere costruito a mezzo di stampi, procedimento estremamente economico".

Il contratto stipulato nel 1936 tra Amleto Spadini e Alfonso Bialetti, avrebbe avuto una durata di tre anni, quindi rinnovabile. Bialetti avrebbe dovuto fabbricare a conto terzi 500 caffettiere entro il 20.11.1936 (350 a tre tazze, 150 a 6 tazze).

Dal 1937, la caffettiera Triplerapid Miracol 900, venne presentata in varie fiere in tutta Italia. La prima, quella di Milano (12.04.1937). Seguirono, quella nel Mercato Nazionale Artigianato di Firenze e quella di Padova. 



Istruzioni d'uso caffettiera Triplerapid


Il problema sostanziale della caffettiera di Spadini era la mancanza di una valvolina. Nella corrispondenza storica ritrovata tra i due imprenditori, alla fine di una lettera datata 21.08.1939, venivano menzionate quindi le caffettiere fabbricate da Bialetti, ritornate indietro, difettose.



Alfonso Bialetti e Amleto Spadini


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venerdì 19 aprile 2024

AMLETO OTELLO SPADINI E L'INVENZIONE DELLA CAFFETTIERA - Prima Parte

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Amleto Otello Spadini, nasce a Pavia il 21.10.1899 in una numerosa famiglia di nove figli. Sin da giovanissimo mostra un'insolita vocazione agli affari e un'insaziabile sete di sapere.

Questi, prese parte alla prima battaglia del Piave, che si svolse durante la prima guerra mondiale (novembre 1917), al confine tra Trentino e Veneto. Le giovanissime reclute "I Ragazzi del ´99", furono precettate quando non avevano ancora compiuto diciotto anni.

Amleto Spadini fece ritorno a casa. Nel 1920 soggiornò da uno dei suoi cinque fratelli, Ernesto. Questi, lavorava come giornalista a Genova nel quotidiano "Il Lavoro". Questa visita fu sufficiente a far invaghire Amleto nella grande città portuale, ricca di nuove opportunità e belle speranze.

Grazie alla corrispondenza dell'epoca recuperata tra Amleto e la sua famiglia a Pavia, siamo in grado di tracciare i suoi viaggi e la sua permanenza a Genova. Proprio in quei anni conosce Maria Boero, genovese, con la quale si sposa nel 1923 a Quarto dei Mille.


               Amleto Otello Spadini, Genova


Come si può essere genovesi senza essere commercianti? Per lui, Amleto, negoziare era il suo pane quotidiano. Dalle lettere rinvenute, sin dal 1924, si evidenzia la sua assidua presenza in Francia. Proprio in quell'anno nasce il suo unico figlio: Renzo (proprio lui, sin da giovanissimo, avra un ruolo determinante nello sviluppo della prima caffettiera).

Grazie al fortunato ritrovamento del libretto di paga, siamo riusciti a ricostruire i movimenti professionali di Amleto. Questi, viene assunto nel 1925 presso le "Fonderie Fratelli Silvestri" di Genova. L'esperienza lavorativa in questa fonderia, specializzata in forniture per navi e inoltre nella produzione di campane, diede, grazie all'utilizzo della fusione in conchiglia, nuovi stimoli al giovane e intraprendente Spadini.

Molto probabilmente in un viaggio, Amleto Spadini, conobbe Beniamino Migliavacca di Omegna. I due fonditori cominciarono (solo per breve tempo) la loro avventura imprenditoriale. La documentazione storica evidenzia quindi la presenza di Amleto nella zona di Omegna e l'interessamento al commercio di articoli casalinghi, lì prodotti.



                  Spremiagrumi Triplerapid

                                                                           

Correva l'anno 1933, Amleto Spadini continua la sua avventura imprenditoriale e apre a Genova una fonderia, in Via Tolemaide "Stampi in ghisa".  Dal 1934, comincia la sperimentazione dell'oggetto più italiano di sempre, la sua creatura, la caffettiera. Alcune fonti orali tramandate, sono convinte che l'idea di Amleto prese spunto da una caffettiera costruita dalla Ditta Cane. 

Nella sua fonderia era impegnato anche il suo giovanissimo figlio, Renzo, occupato soprattutto a sostituire il padre sempre più impegnato in viaggi di lavoro. 



 

Renzo Spadini

Nel 1935, inizia molto probabilmente la collaborazione tra Amleto Spadini e Alfonso Bialetti. Proprio Amleto è alla ricerca di un produttore, di un bravo fonditore, che possa sostituirlo nella produzione di caffettiere. Dalla corrispondenza ritrovata, emerge il buon rapporto professionale e di amicizia tra i due.



Alfonso Bialetti


Inoltre,  troviamo in una lettera del 1935 il rifiuto di Bialetti nel produrre a conto terzi un spremiagrumi, che sarebbe stato a suo dire un oggetto di parziale utilità, perche troppo dipendente dall'andamento stagionale . Inoltre, nel medesimo anno, Spadini propose ad Alfonso dei tagliacarte, che vennero plausibilmente prodotti in seguito. 

La caffettiera Triplerapid Miracol 900 fu inizialmente prodotta in piccolissime quantità a Genova. La difficile e complessa forma avevano portato Amleto Spadini alla ricerca di un partner che avrebbe dovuto aumentare la capacità produttiva durante la sua assenza, e sostanzialmente allentare la mole di lavoro al suo giovane figlio.



Istruzioni d'uso caffettiera Triplerapid


Il 04.10.1936, venne stipulato ad Omegna un contratto tra i due: Alfonso Bialetti si impegnava a costruire la caffettiera inventata da Amleto Spadini. Nel frattempo Amleto presentava la sua creatura in diverse fiere, non trascurando mai la sua passione di commercializzare anche altri prodotti. 



Triplerapid Miracol 900, Amleto Spadini


Nel 1937, Amleto Spadini accortosi di un tentativo di plagio, depositò una privativa industriale: brevetto ornamentale n.14691.



Privativa per modello di fabbrica 1.07.1937


La caffettiera di Amleto manteneva un vistoso, eclatante problema: la mancanza di una valvola. In molte occasioni avevo letto, come questo problema lo opprimesse. Lo scoppio era quasi assicurato! La stessa problematica si era presentata probabilmente nella produzione che Alfonso Bialetti aveva eseguito per Amleto Spadini nel lontano 1939.

Un eccezionale documento storico ritrovato, una lettera da Tripoli, datata 26.04.1939, mette in luce il disappunto di un acquirente di una caffettiera e dei particolari  dello scoppio avvenuto in cucina. Amleto Spadini ricorre ai ripari, venne cosi sviluppata una valvolina e tutto proseguì come da copione, o quasi.

Il resto è storia... 

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https://mokaespress.blogspot.com/2024/04/amleto-spadini-e-la-sua-caffettiera_20.html

LA CAFFETTIERA PERDUTA, il libro di Mauro Lapetina

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giovedì 10 dicembre 2020

DIE ZWECKMÄßIGE ANORDUNG DES EDUSCHO-BETRIEBES

EDUSCHO 1930:

DIE  ZWECKMÄSSIGE ANORDNUNG DES EDUSCHO-BETRIEBES


ERMÖGLICHT SORGFÄLTIGE ERLEDIGUNG DER EINGEHENDEN BESTELLUNG.

DIE BENÖTIGTEN KAFFEEMENGEN "FLIESSEN "VOM LAGER DURCH DIE UND DIE RÖSTEREI UND DIE MISCHMASCHINEN, ÜBER DIE VERLESETISCHE IN DIE PACKEREI, WO SIE AUTOMATISCH GEWOGEN UND GLEICH IN TÜTEN GEFÜLLT WERDEN.

SO KOMMT DER GUTE EDUSCHO-KAFFEE IMMER NUR FRISCH GERÖSTET AUF DEN WEG ZUM KUNDEN.



        FOTO:PUNTO ITALIA STORE ARCHIV



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martedì 17 novembre 2020

BIALETTI, RIVISTA PRESS

 

FOTO: PUNTO ITALIA STORE ARCHIV


DAL GIUGNO 1957 LA BIALETTI PROPOSE LA RIVISTA BIMESTRALE "PRESS" RIVOLTA AI COMMERCIANTI E RIVENDITORI.

UN BEL MODO PER POTER  AGGIORNARE I VENDITORI, PROPONENDO CONSIGLI SULLA VENDITA E NELL' APPROFONDIRE L'ARRIVO DI NUOVI PRODOTTI.

QUESTE RIVISTE FURONO PUBBLICATE DALLO STUDIO ORSINI E STAMPATE A NOVARA.

NELLA COPERTINA, MARIA LUISA RIVELLI.
ATTRICE CINEMATOGRAFICA E TELEVISIVA.

INUTILE DIRE, CHE LA TIRATURA LIMITATA AI SOLI PROFESSIONISTI, LASCIA PRESAGIRE LA RARITÀ DEL FASCICOLO...

NEL 1959, VENNE PRESENTATO ANCHE IL FRULLATORE ELETTRICO GO-GO CON MACINA CAFFÈ!!!



FOTO: PUNTO ITALIA STORE ARCHIV


 
IL FRULLATORE GO-GO A DUE VELOCITÀ  PREPARAVA IN BREVE TEMPO FRULLATI, PASSATI DI VERDURA E NATURALMENTE                         MACINAVA IL CAFFE'.


               COSTAVA SOLO 7500 LIRE!!!



giovedì 22 ottobre 2020

LA BIALETTI DEL 1975, CHE NON VIDE UN FORNELLO!!!

 NASCOSTA IN UNA CANTINA, A CIRCA 1300 KM DALLA FABBRICA DI CRUSINALLO...

QUESTA BIALETTI DA 9 TAZZE È STATA UNA BELLISSIMA SORPRESA.



                FOTO:PUNTO ITALIA STORE




                FOTO:PUNTO ITALIA STORE

NON MI SAREI MAI ASPETTATO DI RECUPERARLA IN UNO STATO IMMACOLATO!!!

 IL FORMATO DA 9 TAZZE NON ERA A QUEI TEMPI IL PIÙ RICHIESTO, COMUNQUE RIMANE COMPLETA DI SCATOLA E COCCARDA. UN PEZZO MOLTO INTERESSANTE.



E NATURALMENTE NON DIMENTICATEVI DI DIFFIDARE DALLE IMITAZIONI...


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 LA BELLA SCATOLA!!!







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martedì 13 ottobre 2020

BIALETTI MOKA EXPRESS " WER HAT DAS NICHT!!!"

               SO EINE TOLLE MASCHINE...              SO EINE GROßE RARITÄT...

ÜBER 90% DER ITALIENISCHEN HAUSHALTE HABEN DIE KLEINE WUNDER-MASCHINE SCHON ERLEBT.

WAS SOLL JETZT AN DIESER MASCHINE SO BESONDERS SEIN?!

DIESE BIALETTI IST ANFANG DER 50ER JAHREN PRODUZIERT WORDEN.

AB 1955 WURDE DIE BIALETTI MIT DEM STEIGTROHR DAS WIR KENNEN( MIT ZWEI AUSGÄNGEN) - SIEHE RECHTE BIALETTI FOTO UNTEN-.






ANFANG DES 50ER, MIT EINEM SCHNITT.




AB 1955 CIRCA, MIT ZWEI SCHNITTEN.


UND HIER NOCH EIN PAAR FOTOS MIT ANDEREN UNTERSCHIEDLICHEN KOMPONENTEN. 












 

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sabato 19 settembre 2020

ARCHITETTO VIETTI & RENATO BIALETTI

AVEVO GIÀ CATALOGATO NEL MIO ARCHIVIO  UN PROGETTO DELL' ARCH.DOTT. LUIGI VIETTI RISALENTE AI PRIMI ANNI '60

IL PROGETTO: LA PIANTA DEL PIANO RIALZATO DELLA BIALETTI.

ALLA FINE DEGLI ANNI '50 LA FABBRICA DI CAFFETTIERE PIÙ GRANDE AL MONDO ERA STRACOLMA DI ORDINI PROVENIENTI DA TUTTO IL MONDO. RENATO BIALETTI PIANIFICÒ QUINDI UNA REVISIONE DI TUTTE LE FASI DI LAVORO.

MOLTI STUDI TECNICI PROPOSERO I NUOVI CICLI DI LAVORO.

L'ARCHITETTO VIETTI RISULTAVA NEI RITROVATI DOCUMENTI, OPERANTE SIA NELLA FASE DI RIESPANSIONE DELLA FABBRICA, CHE NELLO SVILUPPO DELLE ABITAZIONI PRIVATE DEL PADRONE



QUI ALCUNI PARTICOLARI DI UN PROGETTO.


 MA COME INIZIÒ LA COLLABORAZIONE TRA RENATO BIALETTI E IL GENIALE  PROFESSIONISTA?


 TROVAI TRA L'ALTRO DUE DISEGNI, RAFFIGURANTI QUESTA VOLTA UNA CASA!




 

QUI, ANCORA UNO!!!






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