LA NASCITA DELLA FABBRICA BIALETTI
Tratto dal libro "La caffettiera perduta".La vera storia della caffettiera
La vera storia della moka
sabato 14 marzo 2026
venerdì 27 febbraio 2026
BIALETTI: LA MOKA EXPRESS, LA VERA STORIA, tratto dal libro "La caffettiera perduta".
LA MOKA EXPRESS
Tratto dal libro di Mauro Lapetina "La caffettiera perduta".
giovedì 30 ottobre 2025
TRIPLERAPID MIRACOL 900
A Gennaio 2026, uscirà l'ultima edizione completa del libro "La caffettiera perduta".
In anteprima, un documento storico eccezionale: la parte aggiornata del contratto professionale tra Amleto Spadini e Alfonso Bialetti, stipulato nel 1936.
La caffettiera Moka è un oggetto iconico della cultura italiana, ma qual è la sua vera storia?
Scopri la verità con "La caffettiera perduta" di Mauro Lapetina. Un libro che ti porterà in un viaggio nella storia italiana e ti farà scoprire i segreti dietro la creazione di questo oggetto così amato.
L'autore che ha dedicato tempo e risorse per ricostruire la storia della caffettiera Moka e per rendere giustizia alla memoria del suo inventore.
Per più informazioni, visita il mio sito, acquista comodamente una copia.
mercoledì 10 luglio 2024
LA CAFFETTIERA PERDUTA
È uscita l'ultima versione aggiornata del libro "LA CAFFETTIERA PERDUTA".
L'edizione limitata a 100 esemplari, contiene documenti inediti tra cui la foto integrale di Otello Amleto Spadini con la sua amata caffettiera Triplerapid 900, e il contratto stipulato nel 1936 tra questi e Alfonso Bialetti.
THE EPISODES THAT CHALLENGED THE HISTORY OF HIS BIRTH IN QUESTION
LA CAFFETTIERA PERDUTA, BEHINDS THE SCENES


LA COSTRUZIONE DELLO STABILIMENTO INIZIÒ NEL 1952.
UNO STABILIMENTO DI ASSOLUTA MODERNITÀ... NON PER NIENTE DIVENTÒ LA FABBRICA DI CAFFETTIERE PIÙ GRANDE AL MONDO.

ALLA RICERCA DELLE ORIGINI DELLA FAMIGLIA CHE CAMBIÒ IL MODO DI BERE IL CAFFÈ IN ITALIA E NEL RESTO DEL MONDO

QUI NACQUE ALFONSO BIALETTI...
A MONTEBUGLIO, IL 17 DI GIUGNO DEL 1888 ALLE ORE 19.
NELLA CASA CONTRADDISTINTA CON IL NUMERO 2.

IL MULINO DI MONTEBUGLIO.
UN LUOGO SUGGESTIVO, FIABESCO.
ALFONSO BIALETTI CI HA LAVORATO DAL 1899 AL 1902. QUI, PERÒ NON SI PRODUCEVANO CAFFETTIERE, MA...

ALLA RICERCA DI MATERIALE STORICO.
MESI E MESI DI ASSIDUE RICERCHE E DI INTERMINABILI VIAGGI. MA, PROPRIO A MONTEBUGLIO SI NASCONDEVANO TUTTE LE VECCHIE STORIE...

RENATO BIALETTI E MIKE BONGIORNO NEL 1957, ALLA SERATA DI PREMIAZIONE DEL CONCORSO "LA CAFFETTIERA D'ORO"

DISEGNI SULLO SVILUPPO DELLE PRIME CAFFETTIERE IN PORCELLANA DEL DISEGNATORE ORLANDO PIAZZA.

LA PUBBLICITÀ ... L' ARMA NUMERO UNO DI RENATO BIALETTI.

POI UN GIORNO, NEL BEL MEZZO DELLA RICERCA, UNA TELEFONATA...
MA, SIAMO PROPRIO SICURI CHE ALFONSO BIALETTI ABBIA INVENTATO LA CAFFETTIERA?
Il libro è in vendita nel sito tedesco dell'autore
Un sentito ringraziamento a tutte le persone che mi hanno supportato e sopportato in questo intenso e difficile percorso.
Mauro Lapetinasabato 29 giugno 2024
BIALETTI: I PROCESSI, I DUBBI.
Tratto dal libro "La caffettiera perduta", pag. 134-138.
NON È INVERO AFFATTO DIMOSTRATO CHE LA BIALETTI SIA AVENTE CAUSA DELLO SPADINI, CHE POTÈ BREVETTARE A NOME SUO QUELLA FIGURA E DIVULGARLA NELLA PUBBLICITÀ DELLA CAFFETTIERA COL NOME TRIPLERAPID MIRACOL 900.
SENZA ALCUN RIFERIMENTO AL FONDITORE BIALETTI COME SI EVINCE DALL'AMPIA DOCUMENTAZIONE IN ATTI.
Arrivai a questo punto frastornato, non consapevole che bem presto mi sarei sentito affranto:
QUEL TITOLO, CONTRATTO, STIPULATO TRA AMLETO SPADINI E ALFONSO BIALETTI AD OMEGNA NELL'OTTOBRE DEL 1936, È TORNATO ALLA LUCE POCO TEMPO FA, RINVENUTO IN UNA CANTINA. MISTERIOSE RIMANGONO LE CIRCOSTANZE.
martedì 25 giugno 2024
LA FOTO: AMLETO SPADINI E LA SUA CAFFETTIERA
Otello Amleto Spadini a Genova. Nella galleria Giuseppe Mazzini nel 1937, Amleto presentava in uno stand in collaborazione con la "Bottega del Caffè" la sua creazione. L'inventore della caffettiera, l'oggetto più italiano di sempre, non avrebbe mai e poi mai immaginato che un giorno la sua macchinetta, sarebbe diventata simbolo dell'Italia nel mondo.
A Produrla, sì, proprio lui... Bialetti. Nel 1936, Amleto Spadini alla ricerca di un produttore che potesse alleviare il lavoro di produzione a Genova, conobbe Alfonso Bialetti. In quell'anno ad ottobre tra i due venne stipulato un contratto. Bialetti avrebbe così prodotto a conto terzi la caffettiera di Amleto Spadini.
Dalla documentazione storica ritrovata, furono circa 500 le caffettiere che vennero prodotte ad Omegna in quei due anni. La fonderia di Spadini situata a Genova avrebbe cosi potuto occuparsi della produzione di oggettistica per la casa, e soprattutto l'aiuto di Alfonso Bialetti avrebbe cosi attenuato il lavoro al giovanissimo figlio di Amleto, Renzo.
Il contratto tra i due venne modificato a dicembre dello stesso anno. Amleto avrebbe dovuto fornire ad Alfonso il materiale base: l'alluminio.
Nel 1937 Amleto Spadini (così preferiva farsi chiamare), depositò una privativa industriale. Ora la sua caffettiera era al sicuro (o quasi).
Privativa industriale n.14691, del 1937
L'immagine completa di Amleto Spadini accanto alla sua creazione nel suo stand non lascia più dubbi, lui è l'inventore della caffettiera; bisogna dare finalmente merito ad un imprenditore, inventore, caduto ingiustamente nell'anonimato. Sminuire gli eventi del passato, fare finta di niente, coprire le verità è sintomo di incorrettezza storica.
lunedì 24 giugno 2024
1933: L'IMPROBABILE DATA DI NASCITA DELLA CAFFETTIERA BIALETTI
Tratto dal libro "La caffettiera perduta", pag. 115-121
Furono i leggendari racconti delle lavandaie, o le tramandate storie sul lago, che attribuirono probabilmente, forse ingiustamente, quella data all'oggetto più italiano di sempre?
Dalle testimonianze raccolte, Alfonso Bialetti, terminò il suo rapporto professionale (assunto con la mansione di capo fonderia) nella ditta famigliare nell'ottobre 1933, esattamente quando la Metallurgica Lombarda Piemontese dei suoi fratelli Cesare e Camillo venne rilevata dalla Società Montecatini di Milano che ne proseguì l'attività (testimonianza orale, Giacomo-Ada Bialetti, figlio-a di Cesare Bialetti).
Ma, perché Alfonso non continuò a lavorare con i suoi fratelli? "Il suo carattere era impetuoso, esuberante, difficile al comando e oltre ciò amava nuove sfide e il girovagare...", mi dichiararono. Abitò con la sua famiglia a Pieve Vergonte dal luglio 1929 fino all'ottobre del 1933 poi, cessata la collaborazione con i suoi fratelli, si trasferì a Piedimulera dove visse fino al luglio 1935.
Si lamentò inoltre, che suo padre Alfonso non fosse stato in grado di badare ai suoi interessi e che la sua più grande soddisfazione la sera, era di addomentarsi col sigaro in bocca stringendo in mano uno dei pezzi più difficili usciti dalla fonderia. Una bella storia, anche edificante.
Meno edificanti furono invece i continui scontri e litigi tra i due, i loro caratteri dominanti non riuscirono a fondersi. La ricerca di foto o materiale inerente la produzione delle prime caffettiere prodotte da Alfonso, come la ricerca di materiale pubblicitario o altro, non diede purtroppo alcun risultato tangibile.
nella già citata intervista, per altro con toni assolutamente coloriti e piena di gustosi aneddoti, mi colpirono i "robusti" numeri di produzione che vennero dichiarati:
1935-1945, 70000 caffettiere
1946, 12000 caffettiere
1947, 36000 caffettiere
1948, 100000 caffettiere



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