martedì 7 luglio 2026

Bialetti, The Real Story- By Punto Italia Store

*The True Story of the Moka Pot*


Behind every cup of coffee made with a Moka pot is a story. But what is the real story?

Hi I’m Mauro Lapetina, a historical researcher with one unusual passion: the Moka pot.  

What started as curiosity became years of research in archives, patents, old advertisements, and family memories across Italy.

The Moka isn’t just an object. It’s a piece of Italian daily life, of ingenuity, of post-war homes, of Sunday mornings.  

Beyond the legend of Alfonso Bialetti, there are forgotten names, technical innovations, and social changes that shaped how an entire country started drinking coffee at home.

Are you sarebbe that Alfonso Bialetti is the real inventor of the coffeepot?

That research became a book, "LA CAFFETTIERA PERDUTA". 

*Written in Italian*, it tells the true history of the Moka pot: who really invented it, how it evolved, and why it became a symbol recognized all over the world.

The website *PUNTO ITALIA STORE* is a space to share documents, curiosities, and stories about Bialetti's world and the book.

Because the history of coffee is also the history of us.

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venerdì 27 febbraio 2026

giovedì 30 ottobre 2025

TRIPLERAPID MIRACOL 900

 


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A Gennaio 2026, uscirà l'ultima edizione completa del libro "La caffettiera perduta". 

In anteprima, un documento storico eccezionale: la parte aggiornata del contratto professionale tra Amleto Spadini e Alfonso Bialetti, stipulato nel 1936. 

La caffettiera Moka è un oggetto iconico della cultura italiana, ma qual è la sua vera storia? 

Scopri la verità con "La caffettiera perduta" di Mauro Lapetina. Un libro che ti porterà in un viaggio nella storia italiana e ti farà scoprire i segreti dietro la creazione di questo oggetto così amato.

L'autore che ha dedicato tempo e risorse per ricostruire la storia della caffettiera Moka e per rendere giustizia alla memoria del suo inventore. 


Per più informazioni, visita il mio sito, acquista comodamente una copia.

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mercoledì 10 luglio 2024

LA CAFFETTIERA PERDUTA

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È uscita l'ultima versione aggiornata del libro "LA CAFFETTIERA PERDUTA". 

L'edizione limitata a 100 esemplari, contiene documenti inediti tra cui la foto integrale di Otello Amleto Spadini con la sua amata caffettiera Triplerapid 900, e il contratto stipulato nel 1936 tra questi e Alfonso Bialetti.

Ordina la tua copia. Affrettati, contattami o usa la funzione "compra" nel mio sito.
Il libro è presente anche  su ebay.

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THE EPISODES THAT CHALLENGED THE HISTORY OF HIS BIRTH IN QUESTION

Forgotten in a Turin cellar, the 1960s masterpieces of the technical office of a coffee maker factory come back to light.
A fascinating and curious historical research, at times exhausting and the exciting journey through the mountain towns of Cusio and their colorful characters.
The events, the legends that characterized the mysterious and exciting story of the most Italian object ever: the coffee pot.

The book, wrote in italian contain over 330 pages, rare documents and more than 180 fotos.
Write me, I can ship the book in U.S.A (would cost 15,99) 
A new edition in only 100 copies will be released in October 2024. Reserve your copy!
You can find the book on ebay!
Grazie
Mauro Lapetina



 

                          LA CAFFETTIERA PERDUTA, BEHINDS THE SCENES




 



DIMENTICATI IN UNA CANTINA TORINESE, DESTINATI AD AMMUFFIRE, I VECCHI CAPOLAVORI DELL' UFFICIO TECNICO DI UNA NOTA FABBRICA DI CAFFETTIERE RIVIDERO LA LUCE

 

 

LA COSTRUZIONE DELLO STABILIMENTO INIZIÒ NEL 1952. 

UNO STABILIMENTO DI ASSOLUTA MODERNITÀ... NON PER NIENTE DIVENTÒ LA FABBRICA DI CAFFETTIERE PIÙ GRANDE AL MONDO.

 

 

  

 

 

ALLA RICERCA DELLE ORIGINI DELLA FAMIGLIA CHE CAMBIÒ IL MODO DI BERE IL CAFFÈ IN ITALIA E NEL RESTO DEL MONDO

 

 

 

 

 

QUI NACQUE ALFONSO BIALETTI...

A MONTEBUGLIO, IL 17 DI GIUGNO DEL 1888 ALLE ORE 19. 

NELLA CASA CONTRADDISTINTA CON IL NUMERO 2.

 

 

 

 

 

IL MULINO DI MONTEBUGLIO.

UN LUOGO SUGGESTIVO, FIABESCO.

ALFONSO BIALETTI CI HA LAVORATO DAL 1899 AL 1902. QUI, PERÒ NON SI PRODUCEVANO CAFFETTIERE, MA...

 

 

 

 

 

 

 

ALLA RICERCA DI MATERIALE STORICO.

MESI E MESI DI ASSIDUE RICERCHE E DI INTERMINABILI VIAGGI. MA, PROPRIO A MONTEBUGLIO SI NASCONDEVANO TUTTE LE VECCHIE STORIE...  

 

 

 

 

RENATO BIALETTI E MIKE BONGIORNO NEL 1957, ALLA SERATA DI PREMIAZIONE DEL CONCORSO "LA CAFFETTIERA D'ORO"

 

 

 

 

 

 

 

 DISEGNI SULLO SVILUPPO DELLE PRIME CAFFETTIERE IN PORCELLANA DEL DISEGNATORE ORLANDO PIAZZA.

 

 

 

 

 

 

 

LA PUBBLICITÀ ...  L' ARMA NUMERO UNO DI RENATO BIALETTI.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 POI UN GIORNO, NEL BEL MEZZO DELLA RICERCA, UNA TELEFONATA...

MA, SIAMO  PROPRIO SICURI CHE ALFONSO BIALETTI ABBIA INVENTATO LA CAFFETTIERA?


Il libro è in vendita nel sito tedesco dell'autore


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Un sentito ringraziamento a tutte le persone che mi hanno supportato e sopportato in questo intenso e difficile percorso.

Mauro Lapetina

sabato 29 giugno 2024

BIALETTI: I PROCESSI, I DUBBI.

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Tratto dal libro "La caffettiera perduta", pag. 134-138.


Nel bel mezzo di una ricerca, mi imbattei in una vecchia sentenza datata 18.05.1962. Accanto al nome di Alfonso Bialetti, venne più volte menzionato anche quello del sig. Otello Amleto Spadini.

Era la sentenza della Bialetti contro la Pezzetti. "I soliti scontri da giganti", pensai. In effetti Renato Bialetti allora difendeva e ringhiava ad ogni tentativo di imitazione della sua caffettiera, ma a dire il vero, il nome del sig. Spadini veniva ininterrottamente citato, perché dichiarato avente diritto del brevetto scaduto (modello ornamentale) di una caffettiera sfaccettata, registrato nel 1937 a Genova.



         Renato Bialetti per la rivista "Boy Style", 1961 - I giovani leoni



La sua invenzione ritornava a galla nel momento in cui la Bialetti accusava la Pezzetti di concorrenza sleale da imitazione di prodotti, ma il tutto si inceppava apparentemente nella conferma di un brevetto gia esistente ma scaduto, che rendeva comunque incerto il procedere.

Riuscii a recuperare nella biblioteca internazionale di Colonia una copia della descrizione della sentenza, contenuta nella "Rivista di Diritto Industriale" del 1963.

Avevo letto in modo disordinato la sentenza commentata in quella rivista, combattendo con una terminologia e un argomento troppo complesso per me. Arrancando a destra e sinistra, rimanevo comunque scioccato dalle frasi che leggevo. Poi imprecando, continuavo a chiedermi come fosse stato possibile.

"Alfonso si ѐ fatto fregare... ѐ impossibile. Alfonso ѐ il creatore della caffettiera, cosa vorrà mai questo Spadini? Finalmente una fase di calma apparente prevalse su di me, cominciai quindi a rileggere, ora in modo più ordinato, meno frenetico, tuttavia accusando lentamente un'angosciante, strana sensazione.

Nella sentenza venivano affrontate varie tematiche, oggetto di discordia tra la Bialetti, la Pezzetti e Lux Express. Argomenti come:
Marchio di forma - Parole di uso comune - Inappropriabilità di forma protetta da modello ornamentale scaduto - Concorrenza sleale da imitazione di prodotti.

In maniera beffarda dagli incartamenti giuridici scaturiva una vera e propria battaglia legale; personalmente io ero più che altro interessato alle esternazioni del giudice, che in modo sistematico, aveva posto in risalto in più momenti l'invenzione di Amleto Spadini e una possibile collaborazione di Alfonso Bialetti.

Quasi ipnotizzato nella lettura, catturai alcune delle dichiarazioni, alcuni pezzi, che sarebbero stati utili successivamente nel proseguo della mia ricerca:

LA FORMA DELLA CAFFETTIERA DI CUI TRATTASI RISULTA INFATTI BREVETTATA A TITOLO DI MODELLO ORNAMENTALE, CARATTERIZZATO DALLA FORMA E DALLA SFACCETTATURA, AL NOME DI SPADINI OTELLO AMLETO IN DATA PRIMO LUGLIO 1937.
E PER ALTRO, LA BIALETTI NON CONTESTA CHE LO SPADINI DIVULGÒ LA CAFFETTIERA PROGETTATA, A SUO DIRE, IN COLLABORAZIONE DI ALFONSO.

ORA, ANCHE IN IPOTESI ACCETTANDO COME VERIDICA LA VERSIONE BIALETTI, PER IL FATTO STESSO CHE LA CAFFETTIERA IN QUESTIONE FU COME E PACIFICO QUANTO MENO DAL 1937 ( E CHE, COMUNQUE FU OGGETTO DI MODELLO ORNAMENTALE DA TEMPO SCADUTO),  ESCLUDE SECONDO L'ORDINAMENTO ITALIANO, CHE LA STESSA FORMA POTESSE ESSERE OGGETTO DI ESCLUSIVA INDUSTRIALE.

E poi ancora:

NON È INVERO AFFATTO DIMOSTRATO CHE LA BIALETTI SIA AVENTE CAUSA DELLO SPADINI, CHE POTÈ BREVETTARE A NOME SUO QUELLA FIGURA E DIVULGARLA NELLA PUBBLICITÀ DELLA CAFFETTIERA COL NOME TRIPLERAPID MIRACOL 900.

SENZA ALCUN RIFERIMENTO AL FONDITORE BIALETTI COME SI EVINCE DALL'AMPIA DOCUMENTAZIONE IN ATTI.




Arrivai a questo punto frastornato, non consapevole che bem presto mi sarei sentito affranto:


NÉ GIOVA ALLA BIALETTI L'ADOMBRARE CON TESTIMONIANZE PERPLESSE E COMPIACENTI DI PARENTI E DIPENDENTI LA IPOTESI DI UN APPORTO INVENTIVO DI ALFONSO BIALETTI NELLA FORMA SFACCETTATA DELLA CAFFETTIERA. 

VA, PERÒ PRECISATO CHE LA SFACCETTATURA DELLE CAFFETTIERE NON FU UNA CREAZIONE BIALETTI, MA COSTITUì, COME SI È DETTO, MATERIA DEL BREVETTO INDUSTRIALE SPADINI SCADUTO DA OLTRE 20 ANNI (A.GIUFFRÈ, 1963, PAG. 74-78).

E visto che il peggio arriva sempre alla fine:

LA SOCIETÀ BIALETTI HA DICHIARATO DI AVER SMARRITO IL TITOLO COL QUALE AVREBBE REGOLATO I PROPRI RAPPORTI CON LO SPADINI.

MA NON HA CHIARITO QUALE FOSSE IL CONTENUTO DI QUEL TITOLO.


QUEL TITOLO, CONTRATTO, STIPULATO TRA AMLETO SPADINI E ALFONSO BIALETTI AD OMEGNA NELL'OTTOBRE DEL 1936, È TORNATO ALLA LUCE POCO TEMPO FA, RINVENUTO IN UNA CANTINA. MISTERIOSE RIMANGONO LE CIRCOSTANZE. 
 

Quasi contemporaneamente, Renato Bialetti era impegnato in quei anni in un altro processo. Renzo Spadini, tornato dall' Australia tentò una causa alla oramai divenuta "piu grande fabbrica di caffettiere del mondo". Quella per lui fu una tragica esperienza, contornata da eventi incontrollabili, tutto andò per il verso sbagliato; Renzo Spadini rimase per tutto il resto della sua esistenza segnato da un processo che (giusto o sbagliato), innanzitutto lo catapultò nella miseria, e secondo, tolse a lui e alla sua famiglia ogni speranza di diritto sulla sua amata creazione.  Lui, il ragazzino tredicenne che con le mani sporche dal duro lavoro, scarabocchiava in una fonderia a Genova la prima moka in assoluto. Lui, il genio disegnatore che progettò con suo padre Amleto la moderna caffettiera nel 1946, sì, proprio lei... l'arnese più italiano di sempre!






              Renzo Spadini, il presunto        disegnatore della prima moka 


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martedì 25 giugno 2024

LA FOTO: AMLETO SPADINI E LA SUA CAFFETTIERA

 

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                              Otello Amleto Spadini e la sua caffettiera


Otello Amleto Spadini a Genova. Nella galleria Giuseppe Mazzini nel 1937, Amleto presentava in uno stand in collaborazione con la "Bottega del Caffè" la sua creazione. L'inventore della caffettiera, l'oggetto più italiano di sempre, non avrebbe mai e poi mai immaginato che un giorno la sua macchinetta, sarebbe diventata simbolo dell'Italia nel mondo.

A Produrla, sì, proprio lui... Bialetti. Nel 1936, Amleto Spadini alla ricerca di un produttore che potesse alleviare il lavoro di produzione a Genova, conobbe Alfonso Bialetti. In quell'anno  ad ottobre tra i due venne  stipulato un contratto. Bialetti avrebbe così prodotto a conto terzi la caffettiera di Amleto Spadini. 

Dalla documentazione storica ritrovata, furono circa 500 le caffettiere che vennero prodotte ad Omegna in quei due anni. La fonderia di Spadini situata a Genova avrebbe cosi potuto occuparsi della produzione di oggettistica per la casa, e soprattutto l'aiuto di Alfonso Bialetti avrebbe cosi attenuato il lavoro al giovanissimo figlio di Amleto, Renzo.

Il contratto tra i due venne modificato a dicembre dello stesso anno. Amleto avrebbe dovuto fornire ad Alfonso il materiale base: l'alluminio.

Nel 1937 Amleto Spadini (così preferiva farsi chiamare), depositò una privativa industriale. Ora la sua caffettiera era al sicuro (o quasi).



                                  Privativa industriale n.14691, del 1937




L'immagine completa di Amleto Spadini accanto alla sua creazione nel suo stand non lascia più dubbi, lui è l'inventore della caffettiera; bisogna dare finalmente merito ad un imprenditore, inventore, caduto ingiustamente nell'anonimato. Sminuire gli eventi del passato, fare finta di niente, coprire le verità è sintomo di incorrettezza storica.



Triplerapid Miracol 900, la caffettiera di Amleto Spadini






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